Maggio 2017

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IL SOLE

Si trova nella costellazione dell'Ariete fino al 14, quando passa nella costellazione del Toro.

  • 1 maggio: il sole sorge alle 6.08; tramonta alle 20.11
  • 15 maggio: il sole sorge alle 5.51; tramonta alle 20.26
  • 31 maggio: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.40


La durata del giorno aumenta di 58 minuti dall'inizio del mese. 

(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). 
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale) 

 

LA LUNA

Primo quarto il 03/05/2017

Luna piena il 10/05/2017

Ultimo quarto il 19/05/2017

Luna nuova il 25/05/2017

 

 

OSSERVABILITA' DEI PIANETI

 

Mercurio: per tutto il mese di maggio il pianeta è osservabile al mattino presto, prima del sorgere del Sole. Tuttavia Mercurio rimane sempre piuttosto basso sull’orizzonte e non sarà facile individuarlo sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba. La massima elongazione mattutina viene raggiunta il giorno 17 con una distanza angolare dal Sole di 25° 47’. L’intervallo di tempo maggiore a disposizione per osservarlo si verifica il 27 maggio, quando Mercurio sorge 56 minuti prima del Sole.

Venere: il pianeta è tornato a brillare nelle prime ore del mattina. Con il passare dei giorni anticipa il suo sorgere, così che possiamo osservarlo sempre più alto sull’orizzonte prima del sorgere del Sole. Infatti alla fine del mese Venere sorge due ore prima del Sole. Venere attraversa gran parte della costellazione dei Pesci, con una escursione di poche ore, l’11 maggio, nella Balena.

Marte: la visibilità del pianeta rosso è ormai ridotta all’inizio della sera, poco dopo il tramonto del Sole. Alla fine del mese sarà osservabile tra le luci del crepuscolo ormai molto basso sull’orizzonte occidentale. Nel corso del mese Marte rimane ancora nella costellazione del Toro.

Giove: nel corso delle prime ore della notte possiamo osservare Giove che culmina a Sud, inconfondibile, essendo l’astro più luminoso per quasi tutta la notte. Prima dell’alba si verifica in pratica una staffetta. Quando Giove tramonta ad occidente, dalla parte opposta della volta celeste appare Venere, a riprendersi brevemente il ruolo di pianeta più brillante visibile in cielo. Giove si trova ancora nella costellazione della Vergine, dove si sposta lentamente con moto retrogrado.

Saturno: dopo una lunga attesa, possiamo cominciare a salutare il ritorno del pianeta con gli anelli nel cielo serale, dove sarà protagonista nella prossima estate. Nei primi giorni di maggio il pianeta sorge prima della mezzanotte, ma a fine mese già intorno alle 22:30 possiamo individuarlo basso sull’orizzonte orientale. Muovendosi con moto retrogrado, Saturno il 19 maggio lascia la costellazione del Sagittario e ritorna nell’Ofiuco.

Urano: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta il mese scorso, l’osservazione di Urano è ancora molto difficoltosa. Il pianeta compare ad Est al mattino presto poco prima del sorgere del Sole ed è ancora molto basso sull’orizzonte orientale quando le luci dell’alba iniziano a prendere il sopravvento. Le condizioni di osservabilità migliorano alla fine del mese, quando Urano sorge quasi contemporaneamente a Venere. Si ricorda che Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare è consigliabile l’ausilio del telescopio. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dai Pesci, dove rimane per tutto l’anno in corso.

Nettuno: lo si può individuare a Sud-Sud-Est all’apparire delle prime luci dell’alba. L’intervallo di tempo disponibile per osservarlo sta crescendo, anche se per il mese in corso è ancora limitato a poche ore prima del sorgere del Sole. Per poter osservare Nettuno, data la bassa luminosità, è necessario l’ausilio di un telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo molto, fino all’anno 2022.

Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Plutone è osservabile a Sud – Est poco prima dell’alba. Pur rimanendo sempre piuttosto basso sull’orizzonte, le condizioni di osservabilità di Plutone migliorano gradualmente, rendendo possibile la sua individuazione a Sud-Sud-Est poco prima del sorgere del Sole. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, costellazione che lo ospiterà nei prossimi anni, fino al 2023. A causa della sua luminosità estremamente bassa è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo.

 

CONGIUNZIONI

Luna - Giove : la sera del 7 maggio la Luna si trova in congiunzione con Giove nella costellazione della Vergine, dove si riconosce la stella Spica. 

Luna - Saturno : nella tarda serata del 13 maggio possiamo ammirare il sorgere della Luna accompagnata dal pianeta Saturno. I due astri si trovano nella costellazione del Sagittario, molto vicino al limite con l’Ofiuco. 

Luna - Venere : prima del sorgere del Sole, al mattino del 22 maggio, sull’orizzonte orientale, nella costellazione dei Pesci brilla il luminoso pianeta Venere insieme alla falce di Luna calante. 

Luna - Marte : ultima congiunzione serale per Marte, ormai difficile da osservare tra le luci del crepuscolo. Poco dopo il tramonto del 27 maggio possiamo tentare di individuarlo vicino al sottile falcetto di Luna crescente. La Luna si trova nella costellazione di Orione, Marte nel Toro. 

 

STELLE DOPPIE

Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare  Alpha Canum Venaticorum.

 

COSTELLAZIONI

Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste del mese di maggio. 
Secondo la mitologia greca, la temibile fiera fu soffocata da Ercole, poiché risultava invulnerabile alle frecce ed alla clava, mentre la Vergine era considerata la dea della giustizia che si riteneva vivesse in mezzo agli uomini, ma per i misfatti di questi preferì lasciare la Terra per prendere posto nel firmamento. 
Non sono molte le stelle brillanti in questa zona di cielo: tra le più facili da individuare segnaliamo Regolo, nel Leone, e Spica, l'unica stella di notevole luminosità della Vergine
 Sotto di essa possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del Corvo e del Cratere. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, la costellazione del "pastore guardiano" delle due orse, e la stella Vega, della Lira, che dominerà i cieli estivi. Continua il periodo di visibilità ottimale per l'Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit. 
 Unico punto fisso della volta celeste - almeno in prima approssimazione - la Stella Polare nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord. 
 Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto. 
Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista. 
 Tra le due Orse, sinuosa come un serpente, troviamo la lunga costellazione del Dragone
 Al centro del triangolo formato da Orsa MaggioreLeone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice
Il mito di quest'ultima è legato ad un personaggio storico realmente esistito. 
Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d'Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra. 
 Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l'Auriga, i Gemelli e, un po' più in alto, la debole costellazione del Cancro
In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia, lo Scorpione, l'Ofiuco e il Sagittario
Sopra l'Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole
La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l'Orsa Minore, con Cassiopea e Cefeo
A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata Lira, il Cigno e l'Aquila, che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo.

 

   

METEORE

METEORE DI MAGGIO 2017

In maggio la maggior parte dell’attività meteorica si concentra nella prima parte del mese e nella seconda parte della notte.

Essendo stato il novilunio alla fine di aprile, quest'anno sarà favorevole l’osservazione delle ben note eta Aquaridi, che si mostrano soprattutto nella prima settimana di maggio. Legate ad antichi residui della cometa Halley, costituiscono una delle correnti meteoriche più cospicue dell’anno, ma alle nostre latitudini la loro osservabilità è ed è sempre stata alquanto difficoltosa e deludente, poiché il radiante permane per pochissimo tempo sopra l’orizzonte e soprattutto a basse altezze, così che la frequenza delle meteore si rivela da noi molto contenuta. Questo sciame mostra in realtà un gran numero di meteore alle latitudini australi, dove il radiante arriva quasi allo zenit, con frequenze orare simili a quelle delle Perseidi. Nel nostro paese le regioni meridionali beneficiano di un maggior tempo di osservazione, ossia da quando il radiante sorge fino all’iniziare del crepuscolo mattutino. Al contrario le regioni via via sempre più a nord godono di un minor tempo di visibilità e di peggiori circostanze. Il radiante, posto nella zona più alta dell’Aquario, si mostra attivo per quasi un mese, con un aumento evidente della frequenza dal 3 al 10 maggio e un picco maggiore intorno al 5/6 maggio. Quest'anno vedremo il radiante salire sopra l'orizzonte circa dalle 2h in poi, proprio quando la Luna volgerà al tramonto.

Un ulteriore contributo alla attività meteorica di maggio è dato dai radianti minori della fascia eclitticale in Libra, Ofiuco e Scorpione, prodotti da correnti meteoriche estremamente diffuse per effetto delle perturbazioni planetarie. Si tratta di meteoroidi originati da corpi di varia origine, come probabilmente la cometa Lexell e gli asteroidi di tipo Apollo, Adonis e 1983 LC. All’inizio del mese le alfa Scorpidi (max 3 maggio) con le loro caratteristiche stelle cadenti brillanti e colorate saranno favorevoli all’osservazione dopo la mezzanotte, mentre le osservazioni della corrente minore delle eta Ofiuchidi (max 12 maggio) risulterà disturbata totalmente dalla Luna. Stesse circostanze negative purtroppo avranno quest'anno le eta Liridi (max 9 maggio), generate dalla cometa 1983 H1 IRAS-Araki-Alcock, che in questi ultimi anni si sono mostrate abbastanza attive. 

 

COMETE

COMETE DI MAGGIO 2017

 


C/2015 ER61 PanSTARRS

 

Il 4 aprile la cometa C/2015 ER61 (PanStarrs) ha avuto un notevole outburst (vedi curva di luce allegata) che l’ha portata dalla magnitudine 8 alla magnitudine 6 in appena un paio d’ore ed anche un aumento delle dimensioni da 300.000 a 400.000 km di diametro mentre la condensazione da grado 3 a grado 5; come spesso accade se consideriamo il grafico delle condensazione vediamo che l'outburst può essere rilevato parecchi giorni prima come un aumento della condensazione della chioma. Per tutto il resto del mese di aprile la cometa ha perso in luminosità, per finire il mese intorno alla magnitudo 7; tuttavia ha mantenuto la stessa dimensione assoluta e condensazione, in aggiunta al mantenimento della lunga coda di ioni sviluppatasi dopo l’outburst, anche se attualmente debole, si estende per una lunghezza non inferiore a 4 gradi. Dopo l’outburst la cometa ha perso luminosità, pur essendo ancora vicina al Sole, a partire dal mese di maggio la sua magnitudo sarà intorno alla 7,5, osservabile attraverso un binocolo. Il perielio sarà il 9 maggio a una distanza di 1,04 UA dal Sole, ma sarà imprevedibile il suo comportamento, se continuerà a perdere luminosità rapidamente e per quanto tempo, o se riacquisterà il suo livello di attività precedente. A metà maggio la Terra attraverserà il piano orbitale della cometa, quindi si potrebbe vedere la coda di polveri. Anche se le condizioni di osservabilità saranno ancora molto difficili, in quanto ad inizio mese avrà una declinazione di -1° che diminuirà verso la fine del mese, vale la però la pena di osservarla. Si muoverà per tutto il mese di maggio nella costellazione dei Pesci e si troverà a circa 10° a nord di Venere.

 

Curva di luce della cometa ER61(PanSTARRS)
Cometa C2015_ER61 PanSTARRS

 

C/2015 V2 Johnson

 

Nel mese scorso la cometa ha continuato la consueta tendenza all'aumento di luminosità passando dalla magnitudine 9 alla magnitudine 8. Per quanto riguarda la sua morfologia, nel corso del mese scorso ha avuto un significativo aumento della dimensione della chioma che ha raggiunto l'ordine di 500.000 km di diametro alla fine di aprile, con una condensazione modesta. La coda di polveri continua a crescere in dimensioni fino a 20 minuti d'arco di lunghezza, ma la vera novità è che intorno al 21/04, la coda di ioni ha fatto la sua comparsa seppur molto debole, ma con una lunghezza di circa 1°, qualcosa di straordinario vista la sua distanza dal Sole di 1,8 UA. Questa cometa attualmente è di magnitudine 8.5, presenta una ben visibile coda ed il suo perielio sarà il 12 giugno prossimo, quindi continuerà ad aumentare di luminosità per tutto il mese arrivando ad una magnitudine per fine mese di circa 7.8 e si trova in una condizione favorevole per le osservazioni in quanto la sua declinazione varierà nel corso del mese da 43° a 22° e si muoverà per tutto il mese nella costellazione di Bootes e la sua luminosità continuerà ad aumentare, sia per l’avvicinarsi al Sole, sia perché a fine mese si troverà a circa 0.8 UA dalla Terra. Il suo moto proprio rimarrà sta aumentando proprio per l’effetto di continuo avvicinamento alla Terra e passerà da 1.27 arcsec/min a 2.79 arcsec/min a fine mese. A fine maggio la Terra attraverserà il piano orbitale della cometa, quindi sarà probabile che potremmo vedere l’anti-coda. La coda di ioni è supposta aumentare l'intensità e la durata.

 

Curva di luce della cometa C2015 V2 Johnson
Cometa C2015 V2 Johnson

 

41P/Tuttle-Giacobini-Kresak

 

All'inizio dello scorso mese di aprile, la cometa ha fatto il suo avvicinamento alla Terra e dopo aver superato il perielio a metà mese ha iniziato il calo della luminosità come previsto, arrivando alla magnitudo di 7,5 alla fine di aprile. Alla data della stesura di questo post non vi è stata alcuna esplosione di attività, che è stata relativamente frequente nelle precedenti apparizioni di questa cometa quando era nei prossimi giorni perielio. Il suo aspetto è rimasto molto simile, forse la chioma si è leggermente ridotta in dimensioni assolute da 200.000 a 150.000 Km pur mantenendo la sua condensazione centrale. La cometa continuato a mostrare una piccolissima coda di ioni immerso nella chioma, visibile solo nelle immagini CCD. Fino a metà mese si troverà nella costellazione della Lyra per poi entrare nella costellazione di Ercole. Fino al 4 maggio si troverà a circa 5° ad ovest della stella Vega della Lira. Nel corso del mese continuerà a diminuire la sua luminosità portandosi dalla magnitudine 7.5 alla 11, diventando un oggetto telescopico.

 

Curva di luce della cometa 41P Tuttle Giacobini Kresak
Cometa 41P Tuttle Giacobini Kresak

 

 

 

 

 Le mappe delle comete si trovano a questo indirizzo http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Maggio_2017

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