Incontro con Margherita Hack

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Alle venti e quaranta, nel gremitissimo Auditorium che ci ospitava è scoppiato l’applauso, rivolto ad una donna che ha preso posto sul palco con passo malfermo ma con un piglio e una lucidità che l’età farà molta fatica a scalfire.

Margherita Hack, una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana, astrofisica conosciuta a livello internazionale e straordinaria divulgatrice scientifica era lì, davanti a noi, pronta con il suo accento toscano, a condurci lontano nel tempo e nello spazio.

Il nostro intenso ed affascinante viaggio durato più o meno un’ora ha avuto inizio 13 miliardi e 700 milioni di anni fa, coincidendo con il Big Bang che ha dato origine ed espansione all’universo. Con estrema semplicità ed accuratezza ci ha saputi accompagnare nell’astronomia, quella fatta di teorie, scoperte e cifre la cui estensione occuperebbe pagine intere.

L’obiettivo che lei insegue da anni, quello di diffondere nelle persone una mentalità scientifica e razionale ha avuto il suo apice quando con brevi parole, ha dato spiegazione all’origine della vita. Poter usare l’espressione, essere “figli delle stelle”, è incantevole se ci si lascia trasportare dal lato emozionale dell’astronomia ed è, al tempo stesso razionale, per la sua spiegazione logica. Tutti gli elementi che conosciamo e di cui siamo costituiti infatti, esistono solo come conseguenza dell’energia prodotta dall’esplosione delle Supernovae capace di far ripartire il ciclo della vita.

Due infiniti e scroscianti applausi ed una standing ovation hanno accompagnato Margherita Hack dietro le quinte non prima di aver risposto ad alcune domande sapientemente poste anche da un componente del nostro gruppo, infine ci ha salutato e ringraziato. Girandoci le spalle andandosene, ha voluto lasciarci con un ultimo messaggio: NON SPARATE ALLA RICERCA. Questo portava scritto sulla semplice maglietta che indossava perché è a questo che ha dedicato la sua intera vita, alla continua voglia di scoperta e ricerca come se corrispondesse ad un dovere morale dell’essere umano.

"Sebbene, come le stelle, siamo il frutto dell'evoluzione, per qualche ragione siamo diventati molto più complessi di un corpo celeste. E per questo abbiamo il dovere di preservare la straordinaria capacità di comprendere l'intero universo."

Qualcosa di inaspettato
Margherita Hack

 

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